Assicurazione del medico e Legge Gelli

Data la delicatezza della professione i medici, in genere, si sono da sempre dotati di copertura assicurativa. Tuttavia, con i continui tagli alle strutture sanitarie e i conti pubblici che piangono, si è deciso di emanare una legge per sollevare il più possibile la struttura sanitaria pubblica dall’essere chiamata in causa in prima persona a rispondere di errori dei propri operatori “esercenti le professioni sanitarie” attraverso l’assicurazione.
Questo produce un triplice vantaggio: il primo per i bilanci delle strutture sanitarie, che vedono le imprese di assicurazione rispondere al posto loro; il secondo per i medici, i quali hanno una tranquillità ulteriore di avere alle spalle strutture importanti che li seguono in caso di sinistro; mentre il terzo per i pazienti, che hanno una garanzia ulteriore e più solida di ricevere il giusto risarcimento (dove corretto).

Strutture sanitarie, operatori, e loro responsabilità

Ma andiamo a vedere quello che più ci interessa della Legge Gelli, cioè su chi ricade la responsabilità civile e penale nel caso vengano cagionati danni a terzi.
Pre Legge Gelli: per la responsabilità civile della colpa lieve e colpa grave, il medico dipendente di struttura privata era responsabile per entrambe nel caso in cui la stessa struttura sanitaria avesse pagato il risarcimento; mentre il medico dipendente di struttura sanitaria pubblica era (ed è tuttora) responsabile solo per la la colpa grave.

Post Legge Gelli: la struttura sanitaria è responsabile per i danni contrattuali di medici esercenti la professione sanitaria, dipendenti o liberi professionisti, anche se scelti dal paziente, secondo gli art. 1218 e 1228 del codice civile. Da qui l’obbligo, come sancisce l’art. 10 della Legge Gelli, che le strutture sanitarie stipulino una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e verso i propri prestatori d’opera (con i vantaggi scritti a inizio articolo). Per i danni extracontrattuali invece gli operatori rispondono in prima persona, come da articolo 2043 del codice civile.

La storia cambia nel caso della responsabilità penale, per la quale tutti gli operatori di strutture sanitarie devono rispondere in prima persona, e infatti la suddetta legge prevede una copertura obbligatoria in tal senso. Ciò nonostante si esclude la punibilità penale nel caso in cui il danno professionale sia stato causato da un comportamento seguendo le linee guida (articolo 6 Legge Gelli)

Assicurazione del medico: retroattività e postuma

Sia per la retroattività che per la postuma, l’art 11 della Legge Gelli individua un periodo minimo di 10 anni: la polizza deve poter essere usata dal momento della stipula e fino a 10 anni prima; e fino a 10 anni post sinistro causato nel presente successivamente a che la polizza sia entrata in vigore.

Conclusioni

Queste le basi fondamentali da sapere dell’assicurazione obbligatoria per strutture e operatori sanitari. Per conoscere più a fondo la Legge Gelli rimando al link del testo ufficiale .

Come avevo scritto all’inizio dell’articolo, la delicatezza di questo settore ha da sempre suscitato per chi vi opera l’esigenza di una tutela in caso di sinistro. Tuttavia è molto importante sapere che assicurazione si ha/si sta valutando, e per questo ti rimando al mio articolo scritto in precedenza “Cosa devi sapere quando stipuli un’assicurazione?”

A presto, ciao!


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